Per Natale fatti un Regalo: uno Strumento di Conoscenza dei tuoi Investimenti

Il disastro finanziario subito dai sottoscrittori di azioni e obbligazioni subordinate delle 4 banche “salvate”, dopo i casi di Argentina, Parmalat, Cirio e Lehman Brothers, ha ancora una volta confermato l’importanza della conoscenza degli strumenti finanziari attraverso l’assistenza di un professionista specializzato.

salva-banche

Vuoi veramente comprendere le caratteristiche e i rischi dei tuoi titoli obbligazionari, azionari o di altri strumenti finanziari che hai sottoscritto presso banche o poste?

Prospetti informativi, contratti di sottoscrizione….sei veramente sicuro su quello che hai firmato?

Vuoi veramente essere sicuro di non correre rischi inutili e dannosi, come quello di investire buona parte del tuo risparmio in obbligazioni non quotate e non liquidabili?
Le tue obbligazioni hanno un rating (indice di sicurezza)?

Hai compreso le regole in vigore dal 2016 relative al salvataggio delle banche, conosciuto come “Bail-In”?

Se vuoi delle risposte alle suddette domande vuole dire che è arrivato il momento di controllare il grado di rischio dei tuoi investimenti attraverso la consulenza di un  professionista del settore finanziario, indipendente da gruppi bancari e assicurativi.

Il controllo avviene tramite un’analisi aggregata del portafoglio (SAP) che consente a chi detiene una o più posizioni bancarie di ottenere un quadro complessivo del proprio patrimonio finanziario, attraverso un Report di check-up qualitativo e quantitativo.

Per info:
Paolo Calcinari Ansidei
335 64 82 860
paolo.calcinari@azimut.it

Non comprate “da soli” obbligazioni, soprattutto ora!

La storia, anche recente, ha insegnato che investire in singole obbligazioni può riservare sgradite sorprese. Titoli di Stato, obbligazioni corporate (emesse da aziende) e men che meno le obbligazioni bancarie, in gran parte subordinate e non quotate quindi illiquide, non sono esenti da rischi.
Un recente studio universitario: http://voxeu.org/article/argentina-s-haircut-outlier#.VPq_qtMzKhU rappresenta un vero monito per chi, con i tassi ai minimi storici nell’area Euro, cerca titoli di stato o obbligazioni “più redditizie”, senza analizzare rating emittente.
Dal 97 al 2013, secondo Moodys, ci sono stati nel mondo 24 default su titoli di stato, cioè ristrutturazioni del debito, con perdite per gli obbligazionisti dal 5% al 95% del nominale acquistato. Tra il 78 e il 2010 ben 180.
Ovviamente la lista dei default sulle obbligazioni corporate e bancarie è molto più lunga.