Aspettative sull’inflazione negli Usa ancora basse

Le materie prime, dopo il recupero nel 1° semestre, si stanno di nuovo affossando, colpa del rallentamento della crescita cinese (la Cina è una grande consumatore di materie prime) e della forza del Dollaro Usa. L’indice CRB si stà pericolosamente avvicinando ai minimi di fine 2013. Sull’economia americana il calo delle materie prime si è tradotto subito in un crollo delle aspettative sull’inflazione a 5 anni, scese sotto l’1,6%.
inflazione usa

Come si conciglia questo scenario a medio termine di bassa inflazione con il consenso generalizzato di un rialzo dei tassi d’interesse Usa?
Non a caso negli ultimi giorni il tasso del Treasury Note a 10 anni non è riuscito a mantenersi sopra il 2,6%. Un tasso reale del’1% (al netto dell’inflazione) pare che sia stato valutato come un buon investimento.

Il ritmo di crescita della Cina continua a rallentare

L’idea di un rallentamento della crescita cinese si era rafforzata negli ultimi mesi, ma di recente il trend ha accelerato, conseguenza della frenata del mercato immobiliare e di una minore espansione del credito. Nel week-end sono usciti tre dati importanti sull’economia cinese:

1) La crescita annuale degli investimenti fissi, seppure molto più forte che nel resto del mondo, ha proseguito il calo iniziato mesi fa.

Fixed Asset Investment

2) La crescita  delle vendite al dettaglio anno su anno è scesa sotto il 12%, confermando la dipendenza dell’economia cinese dalle esportazioni.

Retail sales

3) La crescita della produzione industriale è scesa ai livelli minimi dalla crisi finanziaria del 2008.

China IP

Il rischio ora è che la Cina possa mancare il suo obiettivo di crescita annuale del PIL del 7,5% a meno che il governo avvii nuovi programmi di stimolo dell’economia, soprattutto sul fronte della politica monetaria.