High Yield Usa vicino ai massimi

Del ritorno di propensione al rischio degli investitori, oltre l’azionario, ne hanno beneficiato sopratutto le obbligazioni high yield americane. Con la chiusura di oggi, l’etf che replica l’indice di riferimento ha quasi raggiunto i massimi dell’anno. Oltre ad essere un ottimo segnale per il mercato azionario per il medio-lungo termine, il movimento degli high yield conferma che gli investitori istituzionali sono di nuovo alla ricerca di rendimenti superiori ai titoli di stato governativi Usa, che offrono da tempo tassi reali negativi (al netto dell’inflazione).
Nel commento del 21 Maggio (riservato agli abbonati) si era scritto:

“Punto di entrata che si è già reso concreto sull’obbligazionario High Yield Usa. L’ipervenduto raggiunto e il record di volumi degli ultimi giorni identificano dei minimi da cui come minimo dovrebbe partire un rimbalzo, considerato il differenziale di rendimento offerto rispetto ai titoli governativi che hanno raggiunto i rendimenti minimi. Una strategia di accumulazione distribuita su 2 o 3 acquisti, meglio se in occasione di nuovi livelli d’ipervenduto, rappresenta un giusto compromesso per il medio-lungo termine.”

I nuovi livelli d’ipervenduto puntualmente si sono presentati alla fine di maggio, con un nuovo picco record di volumi in vendita.

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