Torna la paura della deflazione….anche negli Usa

Nell’articolo del 23 Settembre (Aspettative sull’inflazione negli Usa ancora basse) mettevo in risalto l’anomalia sul mercato obbligazionario Usa, con i tassi d’interesse a lungo termine che non riuscivano a superare i precedenti massimi, pur in presenza di un generale consenso sulla ormai fine del periodo di tassi zero, che tra l’altro aveva alimentato la speculazione rialzista sul Dollaro US.
Da allora il tasso decennale Usa è sceso dal 2,5% al 2,32% e il Dollaro US ha interrotto la sua corsa.
Ieri si è scoperto, con la lettura delle minute dell’ultima riunione, che la Fed non hanno poi così tanta fretta nell’aumentare i tassi. I futures sui Fed Funds scontavano un primo aumento dei tassi all’inizio del 2015, dopo le minute le stime sono per luglio o settembre 2015. I mercati azionari hanno festeggiato ieri ma oggi hanno ripiegato pesantemente.
A giudicare dall’andamento del rapporto (ratio) tra i titoli indicizzati all’inflazione e quelli a tasso fisso di lungo termine, è tornata la paura della deflazione che ovviamente penalizza il mercato azionario. In attesa di dichiarazioni di qualche membro della Fed, utili a gettare acqua sul fuoco, si dovrà convivere ancora con la volatilità estrema, per altro tipica di questo periodo.

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