La Stagionalità dei mercati

Una branca dell’analisi tecnica dei mercati è quella della stagionalità.
Per stagionalità s’intende la capacità di un indice azionario, materia prima o valuta di mostrare, nell’arco di un periodo molto lungo, la capacità di registrare rialzi o ribassi in determinati periodi dell’anno.
Ovviamente non è sufficiente la stagionalità per prendere decisioni d’investimento, anche perchè quando una tendenza stagionale diventa largamente conosciuta dagli investitori vi è il rischio che diventi meno efficace.
Questo è soprattutto vero per alcuni luoghi comuni, derivanti da stranezze stagionali dei mercati azionari, come: il ”rally di Natale” o il ”Barometro di Gennaio”.
Vi sono però, sia dietro la stagionalità dei mercati azionari sia quella delle materie prime, motivi di carattere fondamentale.

Nel caso del mercato azionario americano, cui si dispone di una serie storica dei prezzi che inizia nel caso del Dow Jones ancor prima del 1900, i mesi di Novembre, Dicembre e Gennaio sono stati caratterizzati da una tendenza rialzista nel 70% delle volte.

Analizzando la stagionalità dell’S&P 500 degli ultimi 20 anni si scopre che questa è mutevole, infatti, il mese di gennaio è risultato essere meno positivo rispetto agli precedenti, mentre un’altro periodo, quello da marzo a maggio, si è distinto in senso positivo.
I mesi in cui anche nel recente passato è il caso di fare attenzione è quello tra settembre e ottobre.

stagionalità sp500

Nella sezione Link Utili ho riportato i grafici della stagionalità dei principali indici, materie prime e valute. A voi le considerazioni finali.

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