I rialzi dopo i peggiori Bear Markets

Prendiamo spunto dal sito Chart of the Day per analizzare il rialzo successivo ai “Massive Bear Markets” subiti dal mercato azionario americano, intendendo per “massive” ribassi superiori al 50%, come quello terminato nel marzo 2009.
Dalla costituzione dell’indice Dow Jones (1896), oltre all’ultimo sviluppato tra luglio 2007 e marzo 2009, sono 3 i “Massive Bear Markets”:
1) primi anni 30 (con minimo nel 1932); 2) da fine anni 30 ai primi anni 40 (con minimo nel 1942); 3) da metà 2000 a fine 2002.

Il grafico seguente confronta il rialzo in percentuale dal minimo dei suddetti “Massive Bear Markets” con quello iniziato il 9 Marzo 2009 per un periodo di 1.000 giorni di borsa, utilizzando il Nasdaq Composite per quello iniziato nel 2002.
Il rialzo attuale del Dow Jones ha superato da tempo la metà strada dello sviluppo realizzato nei precedenti 3 casi, mostrando una notevole somiglianza con l’evoluzione del Nasdaq dal minimo del 2002, successivo allo scoppio della bolla della New Economy.

Prevedendo una prosecuzione del rialzo per il Dow Jones simile a quella dei casi precedenti, buona parte del 2012 dovrebbe essere caratterizzata da un ulteriore incremento delle quotazioni.

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