Emergenti: Dopo l’incubo si può tornare a sognare

Sulla copertina di Plus 24 del 19 Settembre ci si chiedeva se il “sogno dei paesi emergenti” fosse finito. E’ stata l’ennesima prova che le performance passate non solo influenzano gli investitori/risparmiatori ma anche i giornalisti, generando un corto-circuito emotivo letale per i primi che inevitabilmente si fanno influenzare dai secondi.

La risposta “contrarian” alla domanda di Plus 24 non si è fatta attendere, tant’è che la performance di Ottobre dell’indice MSCI Emerging Markets ha raggiunto il 7% in Dollari US e l’8,7% in Euro.

Gli scettici potrebbero argomentare che fino ad ora i mercati azionari emergenti hanno beneficiato di un piccolo recupero delle perdite rilevanti subite, anche perchè da inizio anno l’MSCI Emerging Markets presenta un saldo ancora negativo dell’11,34% in Dollari US.

Dalla nascita dell’indice è la 9° volta che alla fine di Ottobre subisce un calo dall’inizio dell’anno pari o superiore al 10% .
Il risultato degli ultimi 2 mesi dell’anno negli 8 casi precedenti non sono stati esaltanti, con un risultato medio del +1,2% grazie ai 3 casi positivi rispetto ai 5 negativi.
Ma è a distanza di 6 mesi che si sono viste le differenze con 8 chiusure positive su 8 e una performance media del +13,7% in Dollari US.
Gli anni sono stati: 1990, 1997, 1998, 2000, 2001, 2002, 2008 e 2011.

Chi ha puntato sugli asset emergenti nel mese di Ottobre, primo mese con acquisti da parte d’investitori non-residenti dopo 3 mesi di deflussi record, ha quindi elevate probabilità a fine Aprile 2016 di ottenere un risultato positivo a doppia cifra.

flussi
Gli elementi per rimanere sorpresi dalla performance dei mercati emergenti nei primi mesi del 2016 ci sono ancora tutti:

1) Valutazioni a sconto rispetto alla media storica
2) Estremo ipervenduto su scala settimanale dell’MSCI Emerging Markets raggiunto a fine Settembre

emergenti

3) Sottopeso estremo dei gestori di fondi

La strategia dei prossimi 2 mesi, per chi ha un orizzonte di medio-lungo termine e pensa che il “sogno degli emergenti” non è finito, potrebbe essere quella di accumulare sulla debolezza.

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