Gestori di fondi: ottimisti ma con “riserva” di cash

Dall’ultimo sondaggio di Bank of America Merrill Lynch di maggio è emerso tra i “Fund managers” un maggior ottimismo, confermato da una riduzione del livello di liquidità nei portafogli al 4,5%. Un livello di liquidità relativamente elevato, sulla base della serie storica, che comunque non è mai sceso sotto il 4,5% dall’inizio del 2013.

BAML cash

I gestori hanno ridotto il loro sovrappeso sulle azioni al +47%, dal +54% di aprile e dal precedente +58% di marzo. Va ricordato che tra febbraio e aprile l’esposizione in azioni si è mantenuta a 1 deviazione standard dalla media storica per la prima volta nel sondaggio. Dopo simili circostanze, evidenziate in verde, il mercato azionario ha mostrato un rapporto rischio/rendimento sfavorevole.

BAML equity

I gestori di fondi continuano a non preferire le azioni USA, tanto da sottopesarle a -19%, un livello che non si vedeva dal gennaio 2008.

BAML US eq

I gestori di fondi hanno ridotto il sovrappeso sulle azioni dell’area Euro a +49%, dopo il record a +60% in marzo, il livello maggiore nella storia del sondaggio. Il rischio per le azioni Euro, sulla base dell’esperienza del 2006, è quello di iniziare un periodo di sotto-performance.

BAML EZ eq

Per il 7° mese consecutivo, non succedeva dall’aprile 2006, i gestori di fondi confermano di prefererire anche le azioni giapponesi con un +42% di sovrappeso, evidentemente sono convinti che il Giappone benefici della liquidità creata dalla banca centrale.

BAML J eq

Leggero miglioramento della fiducia dei gestori verso le azioni dei paesi emergenti, con il sottopeso che è diminuito a -9%. E’ questa l’asset class che potrebbe sorprendere nei prossimi mesi.

BAML EM eq

In termini generali i gestori di fondi, oltre a sottopesare le obbligazioni e sovrappesare le azioni, presentano un netto sbilanciamento verso i settori ad elevato beta e ciclici (technology, discretionary, banks), che sono sovrappesati, mentre i settori difensivi (Energy, Staples, Utilities) sono sottopesati insieme al materials.

BAML allocations

Le suddette preferenze sono tipiche dei periodi di “risk on”, propensione al rischio misurata dall’indicatore blue del grafico seguente. Livelli simili agli attuali nel passato sono stati toccati a inizio 2006 e 2010, mentre nel 2011 e tra il 2013 e il 2014 sono stati necessari valori superiori per provocare delle correzioni ai mercati azionari.
Qualcosa però è cambiato dal 2013. Da allora i gestori di fondi hanno mantenuto un approccio “risk on” nei loro portafogli, ma nello stesso tempo hanno continuato a detenere quote rilevanti di liquidità (grafico grigio invertito) mantenendosi lontani da quei livelli minimi (3,7%) che indicherebbe un elevato ottimismo.

BAML sentiment barometer

In sintesi si può affermare che l’atteggiamento dei gestori è favorevole al rischio ma con un pò di “riserva”, appunto quella della liquidità, una sorta di timore a impiegare tutte le disponibilità come a voler scommettere che si possa comprare a prezzi più bassi nei prossimi mesi.

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