Il 2015 è l’anno dell’Europa

L’economia Europea nel 2015 beneficierà di condizioni  macroeconomiche  irripetibili come la svalutazione dell’Euro,  la  politica  monetaria  espansiva  della  BCE, i tassi d’interesse sui titoli governativi ai minimi storici e il ribasso delle materie prime, in particolare del petrolio. Morgan Stanley ha stimato che complessivamente l’Area Euro si trova ad avere il miglior mix di stimoli economici dalla costituzione dell’Euro (1999). Il solo ribasso del petrolio, che ha superato il 50%, dovrebbe far crescere gli utili societari del 4% nei prossimi 12 mesi.

condizioni favorevoli

Insomma se non c’è la svolta quest’anno forse non ci sarà mai. In questo senso sembrano aver iniziato a scommettere gli investitori, che hanno nettamente preferito i listini europei rispetto a quelli Usa. La scelta sembra poi confortata anche da un effettivo miglioramenteo delle condizioni economiche oltre che di quelle monetarie, che andrebbero a stimolare il credito delle banche verso le aziende.

dati economici euro

Il mercato azionario Europeo, non solo quello dell’Area Euro, ha sotto-performato per un lungo periodo rispetto a quello globale. Il rapporto tra la performance a 5 anni del Msci Europe rispetto al Msci All Country World alla fine del 2014 aveva raggiunto i minimi degli ultimi 20 anni.

rel perf euro vs mondo

La sotto-performance delle azioni europee ha ovviamente influenzato gli investitori istituzionali, sia i gestori dei fondi sia degli hedge funds, con i relativi flussi  d’investimento scesi a fine 2014 ai minimi da 10 anni.

flussi fondi su europa

Dopo la partenza a razzo delle azioni europee, grazie all’annuncio del QE della BCE, in molti, in particolare gli investitori americani, potrebbero sfruttare l’occasione di aumentare gli investimenti in azioni europee in presenza di una correzione fisioligica nelle prossime settimane, vuoi per colpa della Grecia o dell’Ucraina. Sarebbe l’ultima sosta prima che il treno riparta.

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