Lo spessore sul Nyse mette in guardia

La giornata in cui si tiene il Fomc della Federal Reserve (domani sera la conferenza stampa di Bernanke) vede il benchmark di riferimento, l’S&P 500, alle prese con un eccesso di breve termine che rischia di stoppare subito il rialzo.
Il segnale negativo arriva dalla media mobile a 10 giorni del Trin sul Nyse, indicatore di spessore conosciuto anche come Arms Index (Dick Arms fu il suo ideatore) elaborato rapportando i valori giornalieri Advances/Declines con l’Up/Down Volume.
Più che il valore giornaliero dell’indice, molto volatile, è consigliabile seguire l’andamento della media mobile a 10 giorni, la quale mercoledi 11 e poi anche ieri è scesa sotto quota 0,81. Tradotto significa che su un numero elevato di azioni che hanno chiuso la giornata in rialzo (Advances) è confluito un altrettanto elevato volume in acquisto. Detto cosi sembra molto banale, oltre che normale, la semplicità di questo indice però è che con un solo valore viene fornita un’informazione di eccesso di acquisto oppure di vendita (valori superiori a 2).
Valori inferiori a 0,81 sono stati segnati in 7 occasioni negli ultimi 18 mesi (l’ultima il 25 Luglio), per 4 volte l’S&P 500 nelle successive 2-4 settimane ha subito un ribasso, mentre nelle altre si è mosso in laterale.

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